
Il sesamo è ricco di nutrienti tra i quali spiccano fosforo, calcio Omega 3 e Omega 6, tutte sostanze utili per ripulire le arterie, fluidificare il sangue e ridurre la presenza del colesterolo “cattivo” (LDL)”. Si tratta di sostanze benefiche per migliorare il tono muscolare.
I semi di sesamo contengono inoltre vitamine del gruppo B ed E che svolgono un’importante azione antiossidante. Hanno proprietà antinfiammatorie e sono utilissimi contro stitichezza e gonfiore addominale. Il sesamo contiene anche zinco e selenio che abbinati alle vitamine del gruppo B e alla vitamina A lo rendono utile a contrastare le smagliature.
Il sesamo non contiene glutine, pertanto può essere utilizzato nelle preparazioni per celiaci. Inoltre, in diverse zone d’Italia i semi di sesamo vengono aggiunti al pane per renderlo croccante e si utilizzano anche per creare un tipo di olio di semi spremuto a freddo: “il sapore dell’olio di sesamo varia a seconda del processo di spremitura: quello spremuto a freddo è notevolmente diverso da quello prodotto dai semi tostati”.
Quello comunemente in commercio, ha un sapore delicato, quasi dolce, e un colore giallo chiaro e viene utilizzato per ricette dolci, ma anche per la tempura, mentre per i suoi nutrienti, è conosciuto anche in cosmesi.
Nella cucina medio orientale i semi di sesamo vengono utilizzati per ricavare la tahina (semi di sesamo tostati e olio di semi di sesamo), una sorta di crema che viene aggiunta ad alcuni piatti come, ad esempio: l’hummus di barbabietola e ceci.
Nella cucina cinese e coreana, invece, il sesamo viene aggiunto alla fine della cottura per migliorare e impreziosire il sapore dei piatti.